XXI edizione del concorso scolastico nazionale “I giovani ricordano la Shoah”

Siamo la classe II D indirizzo Economico e quest’anno scolastico abbiamo deciso di partecipare alla XXI edizione del concorso scolastico nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, bandito dal Ministero dell’Istruzione sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Lo scorso anno l’“Associazione Amicizia Ebraico Cristiana dell’Alto Garda” aveva proposto per commemorare la “Giornata della Memoria” un progetto di rete al quale hanno aderito l’I.C. Riva 1, l’I.C. Riva 2, la Scuola Media di Prabi, le Scuole Primarie Arco, il Liceo “Andrea Maffei” e il nostro Istituto “Giacomo Floriani”.
La tematica è stata «Musica e Olocausto» e i nostri compagni della classe II D EC avevano scelto di prendere il via da Francesco Lotoro – pianista, compositore e direttore d’orchestra oltre che docente di pianoforte presso il Conservatorio «Niccolò Piccinni» di Bari – che negli ultimi 30 anni si è dedicato al recupero, allo studio, alla revisione, all’archiviazione, all’esecuzione, alla registrazione e alla promozione di migliaia di opere di musica concentrazionaria.
Grazie ai suoi studi, i nostri amici hanno potuto conoscere molti musicisti internati, ebrei e non, le loro opere, le testimonianze, comprendere il significato della Musica concentrazionaria come “atto di rivolta”, approfondire la storia del ghetto di Theresienstadt attraverso le composizioni musicali lì prodotte e la vicenda di Ilse Herlinger Weber.
Inoltre tutto ciò è stato spiegato dallo stesso M° Lotoro che, il 4 e 5 maggio 2021, ha tenuto a Riva del Garda due conferenze: una aperta alla cittadinanza e l’altra rivolta agli studenti del Liceo “Andrea Maffei” e a noi dell’ITET “Giacomo Floriani” – circa 400 ragazzi tra i 14 e i 18 anni, per un totale di 21 classi partecipanti.
Noi abbiamo pensato di proseguire questo studio sulla Letteratura musicale concentrazionaria approfondendo il tema «Donne, Musica e Olocausto» e in particolare la storia dell’«Orchestra femminile di Auschwitz-Birkenau».
Ringraziamo Delila Asani, Diego Marcabruni, Alessandro Simonetti, Daniela Cerguta, Maria Vittoria Dallapè, Elena Priori, Elisa Tedeschi, Lorenzo Righi, Giada Testa, Isra Emini, Martina Vescovi e Marco Zandonai che ci hanno permesso di riprendere alcune parti del loro lavoro La musica rende liberi (PRESENTAZIONE, INTRODUZIONE, FRANCESCO LOTORO e MUSICA E CREATIVITÁ NEI LAGER che abbiamo riportato con alcuni tagli) come introduzione al nostro.
Siamo felici di comunicarvi che la nostra ricerca è stata selezionata dall’Ufficio Scolastico Regionale e inviata al Ministero dell’Istruzione per partecipare alla selezione nazionale finale.
Un grazie alla Prof.ssa Orietta Masserini che ci ha guidato in quest’impresa e al M° Francesco Lotoro per il suo appoggio e i suoi suggerimenti.

Emma Benuzzi
Ahmed El Mihrabi
Giorgia Ferrari
Tommaso Girardi
Simone Lutteri
Yasmine Martinelli
Alexander Narcisi
Flavio Pantaleo
Jasmine Rosa
Elisa Scaccuto
Emily Sella
Luana Vicentini

Il lavoro è visionabile al link qui di seguito:

alidad

Alidad Shiri ha saputo parlare ai nostri cuori

Intenso e toccante l'incontro di oggi con lo scrittore Alidad Shiri, afgano, rifugiato politico, laureato in filosofia all'università di Trento e autore del libro Via dalla pazza guerra.
Un'occasione speciale che ha coinvolto gli studenti delle classi terze dell'Istituto. Un momento sospeso in cui ciascuno si è immedesimato nella vita di Alidad partecipando con emozione e sincero coinvolgimento alla sua storia drammatica ma ricca di impegno e speranza. Grazie alla Fondazione Don Guetti e al prof. Dorigatti per aver promosso questa occasione preziosa di sensibilizzazione verso i diritti umani, nata nell'ambito di Coopera, evento informativo sulla cultura cooperativa (https://www.fondazionedonguetti.org/wp/it/coopera/).
spazio ascolto

Spazio ascolto 2023-2024

Lo Spazio Ascolto è un momento di riflessione che studenti, genitori ed insegnanti scelgono di dedicare a problematiche, difficoltà, perplessità, emozioni, vissuti e curiosità della vita quotidiana con se stessi, in famiglia, a scuola, nel gruppo.

Sottocategorie

L’Albo pretorio è stato, finora, un luogo fisico, (una stanza, l’androne o il corridoio) nei Plessi dell’Istituzione scolastica, dove la scuola affiggeva ogni atto, documento o avviso che doveva essere reso pubblico, cioè diffuso, e portato a conoscenza di tutti i cittadini. Il motivo dell’esistenza dell’Albo Pretorio è proprio quello di rendere pubblico tutto quello che la pubblica amministrazione decide, contribuendo a rendere “trasparente” l’azione della pubblica amministrazione. In molti casi un atto della pubblica amministrazione non ha efficacia, cioè non ha validità legale, se non è pubblico o affisso in un luogo pubblico (appunto, l’albo pretorio). Da gennaio 2011 l’albo pretorio si trasforma e diventa “virtuale” Tutti i documenti e gli atti che devono essere divulgati/diffusi sono resi pubblici tramite Internet mentre la stanza delle “affissioni” ha chiuso per sempre. Le regole con le quali funziona l’albo pretorio non cambiano, rimangono invariate. Cambia lo strumento: al posto del documento stampato e affisso nella stanza dell’albo pretorio c’è la pagina dedicata sul nostro sito.


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