Gli studenti incontrano Federico Samaden

Il 18 ottobre presso la sala conferenze del Conservatorio le classi terze dell'Istituto Floriani hanno avuto la possibilità di ascoltare le parole pregnanti di Federico Samaden, dirigente dell'Istituto Alberghiero di Levico. Da anni spende la sua vita per aiutare i ragazzi a non imboccare la strada della tossicodipendenza, strada che lui stesso ha intrapreso per lunghi 12 anni.
Proprio per questo motivo le sue parole sono arrivate ai giovani sincere, oneste e prive di formule precostituite. Le sue parole sono state ascoltate in un clima di silenzio autentico, di attenzione e di rispetto. "Parole ascoltate per essere poi pensate", questo l'obiettivo dell'incontro.

Quello dell'uso di droghe è un problema sempre più grave tra i giovani e i giovanissimi. Nel tempo, ha osservato Samaden, sono cambiate le modalità, ma non il potere seduttivo degli stupefacenti e le devastanti conseguenze esistenziali, psicologiche e  ediche sui soggetti che ne fanno uso. Il problema, che può essere talvolta percepito come lontano, va invece riconosciuto e contrastato e l'incontro con Samaden è stata un'occasione preziosa per gli studenti.
Il messaggio forte mandato dal dirigente è che la droga crea, oltre a una dipendenza fisica, anche una dipendenza di pensiero e questo non rende liberi; e i giovani, il nostro futuro, hanno il dovere di lottare sempre per la loro libertà, cercando di non cadere nella lenta parabola discendente della dipendenza.
"Ogni giorno andando a dormire speravo di un svegliarmi più" - ha affermato Samaden - "fino a quando, grazie al sostegno che ho trovato a San Patrignano, ho capito che avevo voglia di pensare che la mia esistenza dovesse essere utile anche ad altri".
L'ultimo messaggio lasciato ai ragazzi, prima di rispondere allo loro tante domande sensate e pensate, è stato un consiglio da tenere sempre come monito "Imparate ad ascoltare gli altri per capire e a capire per non giudicare, così non genererete  solitudine".
Due ore che sono volate e che hanno trovato un senso profondo nell'animo degli studenti.